Come addomesticare “la scimmia”.

 

Lo sapevi che meditare non è affatto difficile e che puoi farlo ovunque, in qualsiasi momento?

Proprio così!

Puoi meditare ogni 2 o 3 secondi, quando prendi il caffè la mattina, oppure mentre cammini o sei in auto per andare al lavoro, addirittura puoi farlo anche durante la riunione col capo in ufficio.

Ok ma che c’entrano le scimmie.

Domanda lecita, continua a leggere e te lo spiegherò.

Spesso le persone hanno un pò di confusione su che cosa sia davvero la meditazione.. Molti credono che consista nello sforzarsi a non pensare niente, altri al contrario credono che meditare significhi concentrarsi fino allo sfinimento su qualcosa.

In realtà non è nulla di tutto questo e sai perchè?

Semplicemente perchè noi non possiamo bloccare pensieri ed emozioni, i quali vanno e vengono ininterrottamente.

Infatti, abbiamo bisogno sia di pensieri che di emozioni.

Siamo d’accordo. Questa condizione della mente umana è conosciuta e indagata da millenni tanto che nelle filosofie orientali si indica con la figura della “scimmietta chiacchierona” (ecco cosa c’entrano le scimmie) : lei è li che parla, parla, parla ininterrottamente dando la sua opinione sempre e comunque su tutto.

Hai presente il rumore che fa un branco di scimmie? Ecco proprio a quello mi riferisco.

Sia che ci prestiamo attenzione oppure no, il rumore che fanno rimane e questo è un problema.

Ma ascoltare o meno quel rumore è un fatto che dipende da noi, non trovi?

Quindi a cosa serve veramente meditare?

Serve per diventare amici della scimmia chiacchierona.. E come si diventa amici di una scimmia immaginaria ma molto chiacchierona? Una banana sarà completamente inutile!

Scherzi a parte in questo caso la cosa più saggia da fare sarà DARE UN LAVORO DA SVOLGERE alla scimmia chiacchierona.

E come possiamo fare?

Ecco che allora ci viene in aiuto un piccolo gesto per allenarci a meditare che consiste nell’osservare consapevolmente il proprio respiro.

Come?

Qui ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi dice di prestare attenzione al movimento d’aria alla base del naso, chi invece dice di prestare attenzione al movimento della cassa toracica o dell’addome.

Non importa, non è questo il punto.

L’importante invece è prestare attenzione ad un evento nel nostro corpo per mantenere focalizzata l’attenzione.

Tutto qui??

Si perchè facendo in questo modo stiamo dicendo alla scimmietta “hey osserva il respiro”.

E lei ci risponde “Ah giusto, bell’idea!”

E così inizia ad osservare il respiro..

L’aria entra… l’aria esce… l’aria entra… l’aria esce… l’aria entra… l’aria esce…

E nel fare questo ci saranno tantissimi pensieri che vanno e vengono in sottofondo.

Non preoccupiamoci, non è un problema.

Finchè non ci dimentichiamo di osservare il respiro, va tutto bene.

Non abbiamo bisogno di troppa concentrazione nel farlo eh.. Siamo semplicemente consapevole del nostro stesso respiro.

L’aria entra… l’aria esce… l’aria entra… l’aria esce… l’aria entra… l’aria esce…

Possiamo prestare attenzione al nostro respiro anche una volta ogni 2 – 3 respiri, ma anche una volta ogni 50 va bene lo stesso! È l’atto di osservare consapevolmente quello che conta.

Così facendo diventa semplicissimo trovare il tempo per meditare in ogni momento della giornata qualsiasi cosa stiamo facendo!

I benefici che ne derivano sono innumerevoli, ma di questo parleremo nel dettaglio la prossima volta.

Akhila