Eckart Tolle sui ruoli temporanei

Ecco un interessante riflessione di Eckart Tolle sul conceto di “ruoli temporanei”.

Buona lettura!

“Se siete abbastanza svegli, abbastanza consapevoli, da osservarvi interagire con gli altri, potete rendervi conto di sottili mutamenti nella vostra maniera di parlare, nell’attitudine e nel comportamento, che cambia a seconda della persona con cui state interagendo.

All’inizio può essere più facile osservarlo negli altri e, solo dopo, vederlo in voi stessi. La maniera in cui parlate con il vostro capo può essere sottilmente differente da come parlate al portiere. Come vi rivolgete a un bambino può essere diverso da come vi rivolgete a un adulto. Perché? Perché state interpretando ruoli.

Non siete voi stessi, né con il presidente, né con il portiere e neppure con il bambino. Quando entrate in un negozio per comprare qualcosa, quando entrate al ristorante, in banca, nell’ufficio postale, potete vedervi scivolare in ruoli sociali prestabiliti. Diventate un cliente e parlate e agite come tale. E potete essere trattato come tale dal commesso o dal cameriere che stanno anche loro interpretando un ruolo.

Entra in azione una gamma di schemi condizionati di comportamento che determinano la natura di interazione fra due esseri umani. Ciò che interagisce non sono gli esseri umani, ma le immagini mentali concettuali. Più la gente è identificata con i suoi rispettivi ruoli, più la relazione diventa non autentica.

Voi avete un’immagine mentale non solo di chi è l’altro, ma anche di chi siete voi, specialmente riguardo alla persona con cui state interagendo. Quindi non vi state relazionando per niente con quella persona, ma chi pensate che siete si sta relazionando con chi pensate che sia l’altro.

L’immagine concettuale che la vostra mente ha creato di voi stessi si sta relazionando con la propria creazione, che è l’immagine concettuale che ha creato dell’altra persona. La mente dell’altro ha probabilmente fatto lo stesso, così ogni interazione egoica fra due persone è in realtà una interazione fra quattro identità concettuali create dalla mente, che sono alla fin superb “fiction”.

Non è affatto sorprendente che vi siano così tanti conflitti nelle relazioni. Non vi è una vera relazione.”

(Da: Un nuovo mondo – Eckhart Tolle)